15 giugno, ore 18. Il benvenuto

Geroges Tabacchi saluta i promotori

Un benvenuto perchè vi è chi viene a Bologna da lontano.

Ma soprattutto perché la Biennale della Prossimità è frutto di un percorso collettivo durato oltre un anno, fatto di proposte da parte di decine di organizzazioni e di un lavoro impegnativo per amalgamarle in un programma coerente. E’ stato un anno in cui si è cercato di comunicare un modo inedito di affrontare un evento, lasciando alle spalle il tradizionale modo di pensare ad un evento, fatto di qualcuno che parla e altri che ascoltano, e immaginare insieme qualcosa di diverso.

E quindi il ritrovarsi la sera precendente all’inizio vero e proprio dei lavori è anche darsi reciprocamente atto del lavoro svolto, che non era facile né scontato. Significa dirsi che, sebbene non fosse scontato, è possibile costruire insieme nuove proposte culturali e operative.

 

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