Un luogo aperto e accessibile dove si incrociano bisogni e risorse. La Casa della Misericordia di Andria, concepita inizialmente come spazio ludico – creativo per bambini, è in realtà un luogo aperto alla cittadinanza, con una partecipazione trasversale di adulti e bambini, dove è possibile intercettare bisogni e risorse per rispondervi. Lo spazio, aperto dalla primavera 2018, è interamente gestito da volontari, in particolare da due volontarie che in relazione alle cose che accadono e le richieste che intercettano si fanno aiutare da altre persone, compresi esperti che offrono la loro disponibilità in specie per eventi di prevenzione e formativi. È uno spazio comune per cui l’ingresso è veramente “libero” e questo crea le condizioni di avere una partecipazione trasversale e davvero varia.

Alla base, un’analisi dei bisogni. “Casa della Misericordia” nasce dall’esigenza di offrire diversi servizi alla cittadinanza, sia di natura sanitaria sia sociale sia educativa. L’idea progettuale si sviluppa a partire da uno studio dell’area di intervento e da un’attenta analisi dei bisogni della popolazione che vi abita. Il cittadino può richiedere celermente un trasporto sanitario immediato, con ambulanze tecnologicamente attrezzate, in caso di una dimissione ospedaliera o per effettuare visite di controllo o semplici accompagnamenti presso altre strutture sanitarie; si può richiedere il noleggio di attrezzature sanitarie, come sedie, lettini, tutori, stampelle, girelli ed attrezzature medicali, come l’aerosol terapia. Infine, lo sportello garantisce anche dei servizi sociali sia per bambini sia per adulti e anziani: si effettuano attività ludico-culturali per bambini, dai 3 ai 10 anni, si organizzano corsi per adulti sia di formazione sia di informazione, si offre assistenza alla persona di vario genere, come la consegna spesa-farmaci a domicilio, oltre all’aiuto domestico e compagnia.

I trasporti su ambulanza, la compagnia e l’assistenza agli anziani, la formazione per genitori… e altro!
I trasporti sanitari. La maggior parte della gente che si avvicina fa richiesta di trasporti sanitari in quanto, essendo situati proprio di fronte l’Ospedale Bonomo di Andria, risulta semplice fornire assistenza con ambulanza e personale qualificato. La Misericordia garantisce trasporti sia nella propria città che a lunghe distanze, con estrema puntualità e professionalità.
L’assistenza agli anziani. Ma Casa della Misericordia fornisce anche dei servizi sociali, in particolare con riferimento alle numerose persone anziane che vivono in solitudine, dati gli impegni personali e lavorativi dei famigliari: la Casa della Misericordia organizza iniziative formative per assistenti familiari e invia personale formato sia nell’aiuto domestico che sanitario, oltre che per servizi vari come la consegna della spesa o dei farmaci.
Formazione per i genitori. L’esigenza continua di formazione è stata colta appieno dalla Misericordia che, in un anno circa, è riuscita a realizzare diversi corsi di formazione ed informazione, per tutte le fasce di età e categorie: corsi per mamme, neo mamme e quasi mamme, corsi per bambini sulla prevenzione visiva e odontoiatrica, corsi per adulti con esperte quali psicologa, pedagogista, logopedista, medico, infermiere, avvocato. Una cinquantina di persone sono coinvolte in queste attività.
L’area ludica presso la Casa della Misericordia. Dati i numerosi impegni dei genitori, ma soprattutto data la carenza di tempo libero investito in maniera educativa e produttiva, la Casa della Misericordia ha realizzato una vera e propria Area Ludica in cui i bambini partecipano ad attività organizzate dai volontari ed operatori qualificati, in grado di gestire opportunatamente le diverse dinamiche educative. I bambini che frequentano la ludoteca sono circa 50 e hanno una fascia di età dai 4 ai 10 anni e le attività svolte sono principalmente manuali e creative, in cui la fantasia e il gioco sono sempre protagonisti.

Dal servizio civile al volontariato. Il progetto è partito dall’iniziativa di due volontarie già impegnate in servizio civile, in particolare nella sede distaccata del borgo di Montegrosso. Mediante una formazione personale di natura sociale e pedagogica, le volontarie hanno studiato il progetto occupandosi non solo della sua realizzazione ma anche della sua pubblicità (creando volantini e gadgets per far conoscere sempre più la nuova sede della Misericordia), coinvolgendo personale esperto come medici, paramedici, team di psicologi per gli incontri formativi ed informativi.

Uno spazio che cresce grazie a impegno e protagonismo. In primo luogo, la casa è partita dalla volontà di avere uno spazio “pubblico” e “comune” che non fosse necessariamente dell’Amministrazione comunale, ma frutto dell’iniziativa delle persone. Quella poi della proposta e della richiesta che diventa il fare della casa. In secondo luogo, la scelta delle attività nasce da una lettura dei bisogni fatta insieme da volontari e cittadini; ad esempio la scelta di avviare le attività estive per i bambini è nata dalle famiglie che avevano problemi sia economici sia di tempo per attivare una animazione e una assistenza ai propri bambini; la spesa fatta agli anziani nasce dall’esigenza manifestata da persone sole e con difficoltà.

Il progetto si sostiene grazie al volontariato. Il progetto si sostiene da solo, grazie al fatto che le persone operano a titolo volontario e gratuito. Ciò comunque permette di animare il luogo quotidianamente con diverse attività in base alla disponibilità dei volontari. La cura e attenzione per il prossimo sono stati gli elementi che hanno consentito di entrare in sintonia con i cittadini.

Un’idea nuova di associazione. Come tutti i progetti che devono mobilitare molte persone e risorse, a volte il progetto ha dovuto confrontarsi con difficoltà organizzative, causate dagli impegni personali dei volontari. Inoltre, all’inizio c’ è stato scetticismo da parte della cittadinanza in quanto la Misericordia era considerato come un’associazione dedita ai trasporti sanitari e quindi non si pensava potesse occuparsi di iniziative diverse, ad esempio di natura culturale, formativa e di assistenza alla persona sin dai più piccoli. Per modificare questa immagine è stato importante per la Misericordia mettere insieme la stabilità di una struttura associativa organizzata e l’apertura a sperimentazioni da avviare a partire dalle richieste dei cittadini. L’innovazione organizzativa sta nel fatto che lo spazio di iniziativa non è quindi concepito dentro l’organizzazione, ma deriva dalla richiesta esterna e dalle risorse umane che di volta in volta vengono attivate per generare la risposta. Ogni scelta è poi condivisa con nell’Associazione per verificare le possibilità di realizzazione nel medio periodo.