Di Ilaria Caccetta

Piola è il termine in piemontese con cui si identificano i bar di quartiere in cui, un tempo, si coglieva l’occasione di un buon bicchiere di vino per scambiare pensieri e parole dopo una giornata di lavoro o in occasione dei giorni di festa. Nati come bar, di fatto, le piole sono poi facilmente diventate luoghi di scambio e socializzazione ben lontanti dall’idea dei caffè “bevi e fuggi” di oggi.

La piola è l’ultima libreria superstite nel quartiere di Borgo Vittoria, un quartiere operaio nella periferia Nord di Torino, la cui titolare nell’anno 2012 ha deciso di trasformare il locale, aperto dal 1969 dai genitori, da bar in senso tradizionale a luogo in cui, conteporaneamente, offrire una vetrina a realtà editoriali del territorio e diventare luogo di aggregazione e condivisione. La creazione di uno spazio libreria all’interno dell’esercizio commerciale si propone di utilizzare la cultura, sia essa narrativa che figurativa o musicale, come volano di un clima di condivisione e collaborazione in un quartiere che negli ultimi anni ha assistito ad un graduale declino con indebolimento delle relazioni di vicinato. La titolare dell’esercizio commerciale, nell’intento di offrire un luogo di aggregazione il cui collante è la cutura, ha trovato la partecipazione e l’entusiasmo degli abitanti del quartiere. Il tentativo di vivacizzare il quartiere si esplica attraverso la realizzazione frequente e diversificata di iniziative culturali e musicali che spingono i vicini del quartiere a partecipare e condividere.

In particolare la Piola libreria partecipa a molte delle iniziative dedicate al libro che si svolgono nella città di Torino ed in particolare a Salone Off, il «FuoriSalone» del Libro, tentativo di portare gli autori del Salone in luoghi della città dove possano incontrare i lettori. Non soltanto biblioteche, librerie e centri d’incontro, ma da subito anche luoghi insoliti e mai coinvolti in precedenza in presentazioni di libri ed eventi culturali: strade, piazze, scuole, fabbriche dismesse, bocciofile, parchi e impianti sportivi, botteghe e laboratori artigiani e, per l’appunto, piole librerie. Ogni anno, inoltre, la Piola organizza il festival Libri in Piola in occasione della quale il locale si apre agli abitanti del quartiere per presentare libri di scrittori sconosciuti ed offrire una quattro giorni di eventi musicali, laboratori per bambini e serate da dedicare alla narrazione ad alla poesia.

La Piola, inoltre, partecipa annualmente alla festa del Borgo in cui è inserita per rendere pubblicità alle iniziative che si svolgono presso il locale ma anche per rimarcare il luogo di socializzione e di aggregazione che è diventato.

Altre due iniziative coinvolgono attivamente la Piola libreria: ‘Letti di notte’, un ‘iniziativa che prevede la presentazione e la lettura di alcuni testi in occasione di particolari serate e la manifestazione in corrispondenza del Natale.

Tra le persone che si avvincendano nella libreria è nato, in aggiunta, l’interesse per l’arte musicale che è sfociata nella costituzione di un coro polifonico che,  con la sola pretesa di trascorre insieme del tempo, si riunisce ogni martedì sera per le prove e si esibisce in occasione delle feste di vie o delle iniziative di cui sopra e in alcune presentazioni di libri.

Ogni settimana, si avvicendano di giovedì e di sabato gli autori di testi o musicisti capaci di creare aggregazione e favorire la socializzazione (attività che rappresenta il cuore di tutto ciò che ruota attorno alla piola libreria), in un quartiere periferico che negli ultimi anni sembra essersi spento. In assenza di altri luoghi, la piola si è proposta come posto di svago, di dibattiti e di presentazioni.