Di Laura Bongiovanni

Il Pasto Sospeso. Pasto Sospeso è un progetto nato a dicembre del 2016 promosso dal Rotary Club Monza Villa Reale. Il progetto si ispira alla tradizione del «caffè sospeso» di origine napoletana, per offrire alle strutture che operano nella lotta alla povertà un sostegno concreto. Una prima esperienza di questo tipo è stata realizzata a Bergamo con ottimi riscontri ma con il limite di essere stata realizzata per un periodo limitato essendo sostenuta da raccolta fondi “spot” di un mese. L’obiettivo del Club di Monza è stato quello di organizzare invece un progetto che potesse durare tutto l’anno e soprattutto che potesse proseguire nel tempo.

Come funziona. Ma come funziona “Pasto Sospeso”? Prima di tutto è necessario pranzare o cenare presso un ristorante che aderisce all’iniziativa. Per trovarli è sufficiente  consultare il sito web oppure identificarli dalle vetrofanie con il simbolo dell’iniziativa posti all’entrata di tutti gli esercizi sostenitori del “pasto sospeso”. Una volta terminato il pranzo o la cena è possibile effettuare una donazione di uno o più pasti del valore di 5 Euro ciascuno. Per ogni pasto donato viene consegnato un tagliando numerato comprovante la donazione. Le donazioni raccolte vengono quindi consegnate direttamente all’organizzazione territoriale che eroga i pasti. La ricevuta numerata garantisce i donatori che sul sito web possono sempre verificare quando il loro “pasto sospeso” è effettivamente diventato un pasto reale servito alla mensa della San Vincenzo de Paoli.

Come ci si è organizzati. L’organizzazione di un progetto ambizioso e complesso come quello del “pasto sospeso” ha previsto il coinvolgimento e l’impegno di 12 volontari e di 4 giovani del Rotary incaricati di ritirare le donazioni presso i ristoranti. Due gli elementi fondamentali per costruire la rete che avrebbe poi dato gambe all’idea: 1)  identificare un soggetto del territorio in grado di erogare i pasti, identificato nella San Vincenzo de Paoli, che già gestiva in collaborazione con Caritas una mensa per i poveri e un asilo notturno per senza fissa dimora.; 2) coinvolgere/convincere un numero sufficiente di ristoratori disponibili a sostenere il “pasto sospeso”. Per facilitare l’adesione a “Pasto Sospeso” da parte dei ristoranti, i promotori si sono impegnati per garantire un sostegno costante e per rendere il processo di donazione più semplice possibile.

I risulatti: 7200 pasti. Da Dicembre 2016 ad oggi sono stati raccolti €36000 ovvero l’equivalente di 7200 pasti.Prima del progetto la San Vincenzo serviva 50 pasti al giorno; oggi ne offre 100 (esclusi i “sacchetti” da asporto) L’iniziativa del “pasto sospeso” ha permesso inoltre di pianificare meglio l’attività della mensa, oltre che di raddoppiare il numero delle persone servite prima dell’avvio del progetto. I volontari della mensa raccontano che prima “la mensa era improvvisata… nel senso che si faceva con quello che si aveva”. Oggi grazie al “pasto sospeso” gli ingredienti non mancano mai e i volontari della mensa oggi possono programmare gli acquisti dei prodotti e nell’ultimo anno hanno inserito nei menu anche prodotti freschi.

Oltre la donazione. Pasto Sospeso riesce a comunicare il valore e l’importanza del pasto. E’ significativo il fatto che sono i ristoratori più coinvolti quelli che raccolgono più donazioni perché si spendono in prima persona, perché raccontano il progetto, perché ricordano sempre ai loro avventori che con poco possono offrire un pasto ad una persona in stato di bisogno. Il “pasto sospeso” è un progetto che sta espandendo il proprio valore oltre a quello chiaramente fondamentale della “donazione”.

Pasto Sospeso ha un valore educativo. Succede spesso che bambini e giovani che si recano presso i ristoranti aderenti si incuriosiscano vedendo i materiali che raccontano il progetto (o la semplice vetrofania) e chiedano ai proprio genitori qualche spiegazione in più.
Mangiare, e addirittura mangiare al ristorante è dato per scontato, è normale! Pasto sospeso anche grazie ai materiali di promozione preparati e messi a disposizione dei ristoranti riesce a tenere viva l’attenzione sul problema della povertà e a ricordare agli avventori (non solo quelli più piccoli) che mangiare così tanto scontato, così tanto normale purtroppo non è.

Pasto Sospeso ha un valore economico e di immagine. Valore economico ulteriore rispetto alle donazioni. Ci sono persone, famiglie che hanno deciso di fare “il giro” dei ristoranti convenzionati con pasto sospeso, di provarli tutti, di scegliere dove andare a cenare consultando prima la lista sul web. Questo ha generato valore reale anche per i ristoratori e un buon ritorno di immagine per chi ha aderito all’iniziativa.

Pasto sospeso ha generato idee. La mensa ad esempio ha attivato anche un servizio di “pasto da ritirare”. Si tratta di sacchettini per le persone cosiddette  “non pianificate”.  Sono persone che si trovano improvvisamente o temporaneamente in situazione di disagio e che faticano ad inserirsi in un contesto come quello della mensa per i poveri… il sacchettino è un modo per togliere la “vergogna” per chi ha bisogno ma non sa come fare.

Pasto sospeso ha generato relazioni. Una parte dei fondi raccolti ha permesso di preparare pacchi alimentari donati alle strutture dei quartieri più disagiati di Monza. La consegna di questi pacchi è diventata un’occasione per entrare in contatto con le famiglie, per attivare spazi di confronto, per creare legami; il coinvolgimento delle associazioni e degli enti locali ha quindi reso possibile l’avviamento di percorsi finalizzati a migliorare la qualità della vita delle famiglie coinvolte in generale a partire dal bisogno particolare.

Sostenibilità. Il progetto è totalmente poggiato sul volontariato. Sono 12 le persone del Rotary Club che lavorano affinché il progetto prosegua e soprattutto continui a generare donazioni. C’è la consapevolezza che dipendere troppo dal volontariato possa essere un rischio e prima di pensare a trasformare l’esperienza di “Pasto Sospeso” in qualcosa di più strutturato è necessario fortificarlo. Certamente pensare ad un impresa sociale che possa gestire tutta la filiera e che possa generare anche occupazione è un obiettivo senza però si perda di vista l’obiettivo principale che resta il sostegno alimentare e la generazione di pasti per la mensa dei poveri.

Riproducibilità. Pasto Sospeso si sta già riproducendo: sono stati creati materiali di comunicazione e sono stati messi a disposizione di chi sia intenzionato ad avviare una sperimentazione nella propria città. Inoltre il Rotary Club di Monza, che ha curato coperto l’ideazione e la produzione di tutto il materiale di comunicazione, ha messo a disposizione la propria esperienza per chi volesse avviare il progetto.

Criticità. La criticità più grande sembra essere quella di mantenere viva l’iniziativa e soprattutto l’interesse da parte dei ristoratori. L’impegno principale della rete costituita per gestire “Pasto Sospeso” è proprio quello di cercare sempre nuovi ristoranti e di provare a rilanciare il progetto con nuove sfide. L’ultima in ordine di tempo è quella che prevede il coinvolgimento di alcune pizzerie che dovrebbero dare la loro disponibilità per permettere ad alcune famiglie in difficoltà di  poter andare “a mangiare fuori” per sentirsi, un volta ogni tanto, come tutti gli altri.

I protagonisti dell’intervento. E’ un progetto che si poggia totalmente sul lavoro volontario e quindi sull’impegno che il Rotary Club mette nell’organizzare il sistema e nel mantenere alta l’attenzione sul progetto. Sono fondamentali i momenti di confronto con i ristoratori. Si sono imposti di organizzare almeno un incontro al mese, incontri che avvengono presso la mensa e che servono sia per dare riscontri sulla raccolta sia per confrontarsi per far nascere nuove iniziative e questo contribuisce certamente a motivare i ristoratori. “Vedersi presso la mensa è stato molto significativo per molti dei ristoratori perché non conoscevano questa realtà.” “Io confesso la prima volta che ho visto la mensa sono rimasto stupito… l’ho trovata molto molto accogliente molto ben tenuta e molto pulita!” (Un ristoratore)

Per approfondire: http://www.pastosospesomonzabrianza.it/