Ecco le "Aree tematiche di scambio" della Biennale Prossimità!

Le “Aree tematiche di scambio” sono spazi di lavoro di circa 2 ore e mezza, in cui sono previsti stimoli qualificati, esperienze e soprattutto occasioni di dialogo e confornto con altre persone che condividono lo stesso interesse. Sono il luogo dove raccontare, ascoltare e tessere relazioni. Un’occasione da non perdere, un motivo in più, se non lo hai ancora fatto, per iscriverti alla Biennale della Prossimità, indicando poi a quali Aree di scambio vuoi prendere parte.

Riassumendo:

  1. verifica se l’Ente di cui sei socio, volontario o lavoratore è tra gli iscritti alla Biennale della Prossimità; in tal caso puoi partecipare a tutte le attività previste;
  2. se non fai parte di nessun ente iscritto, per partecipare alle Aree tematiche devi iscriverti come persona fisica; puoi farlo alla pagina delle iscrizioni o anche al momento della scelta delle Aree tematiche di scambio a cui vuoi partecipare;
  3. una volta iscritto è necessario che tu indichi le Aree tematiche di scambio cui vuoi prendere parte. Questa indicazione è obbligatoria e consentirà di individuare le stanze della capienza adatta e verificare l’effettivo interesse per i temi proposti.

Venerdì 17 maggio, mattino

La prossimità è attivarsi perché ciascuno abbia una casa; ma anche ricerca di un modo di abitare in cui vi siano spazi condivisi e supporto reciproco tra i coabitanti. Ancora, vi è chi si impegna nell’autocostruzione, trovando nuove forme di protagonismo collettivo. Casa è poi ricerca di sostenibilità, indipendenza energetica. Casa è parte di una politica di riqualificazione umana ed estetica dei territori. Tutto questo sarà al centro dell’AREA DI SCAMBIO ABITARE IN PROSSIMITÀ animata da Consorzio Nazionale Idee in Rete.

 

Raccogliendo la sintesi del lavoro di elaborazione che i giovani svolgeranno il giorno prima (evento finale Giovani in Volo, 16/5), l’AREA DI SCAMBIO GIOVANI PROSSIMI E PROTAGONISTI, curata dal CSV di Taranto, valorizza le idee di prossimità dei giovani sui temi della Biennale, proponendo al tempo stesso esperienze di promozione di politiche giovanili in diversi ambiti, portando anche il punto di vista degli adulti prossimi ai giovani. Con il contributo di Andrea Salvini, Università di Pisa, sociologo.

Ogni bambina, ogni bambino ha diritto ad apprendere, formarsi, sviluppare capacità e competenze, coltivare le proprie aspirazioni e talenti. La comunità educante è strategica per rendere esigibili questi diritti e le azioni di prossimità sono una concreta risposta. La scuola prima di tutto, ma anche le opportunità culturali della comunità, l’ascolto, le relazioni sociali inclusive, le attività formative, il gioco, la musica, il sostegno alla genitorialità saranno le esperienze trattate nell’AREA DI SCAMBIO LA PROSSIMITÀ VINCE LA POVERTÀ EDUCATIVA animata dalla rete CRESCERE AL SUD in collaborazione con UIL.

Un’occasione per scambiare buone pratiche di prossimità relative alla cura e la valorizzazione del territorio, al recupero di aree degradate attraverso l’utilizzo di modelli innovativi e sostenibili che restituiscono alla comunità un ambiente sano, piacevole e accogliente, dove si vive meglio e si pongono i presupposti per nuove iniziative di sviluppo locale. Così i cittadini ritrovano degli spazi di protagonismo in una logica di prossimità. Queste le esperienze al centro dell’AREA DI SCAMBIO ECOPROSSIMITÀ: AVERE CURA DEL TERRITORIO, VALORIZZARNE LA BELLEZZA, animata da Consorzio Abele Lavoro e Associazione Massimo Troisi.

Venerdì 17 maggio, pomeriggio

Un “co-working temporaneo e pubblico” tra amministratori, attori che contribuiscono all’innovazione civica, cittadini protagonisti di relazioni pubbliche per raccontarsi, confrontarsi e rigenerarsi con storie e prassi di prossimità civica. Sullo sfondo le reti di amministratori locali che considerano la prossimità come leva per rigenerare il territorio, per consolidare la coesione sociale e migliorare la vita dei cittadini: questa l’AREA DI SCAMBIO COMUNI FUORI DAL COMUNECurato da Comune di Campi Bisenzio e Legambiente.

Tra i due lati del muro c’è fermento, prove di riconnessione. Esperienze locali provano a includere nell’esperienza carceraria la costruzione di ponti, di offrire opportunità di interazione e di conoscenza tra il “dentro” e il “fuori” che permettano di andare oltre i reciproci pregiudizi. Il carcere opera in favore del territorio, il territorio accoglie il carcere: questo è al centro dell’AREA DI SCAMBIO QUANDO LA PROSSIMITÀ SUPERA I MURIanimata da Consorzio Abele Lavoro e Associazione Massimo Troisi

 

Prossimità che nasce quando il Cibo, bene essenziale per eccellenza, incredibilmente ancora manca. Cibo come occasione di incontro tra culture che scoprono così la prossimità a dispetto dei muri che ogni giorno si alzano. Cibo come convivialità, momento che apre la disponibilità alla relazione. E ancora, cibo che si intreccia con la ricerca di sostenibilità, eticità e contatto autentico con la natura. Tutti questi significati si troveranno intrecciati nell’AREA DI SCAMBIO NUTRIRSI DI PROSSIMITÀ coordinata dal Consorzio Emmanuel in collaborazione con GVV

Sono molte nel nostro Paese le esperienze in cui chi proviene da paesi lontani cessa di essere “altro” dai residenti nativi, entrambi superano eventuali diffidenze, diventano membri attivi e partecipi di una nuova comunità. L’incontro tra differenze, l’empatia per le storie diverse dalla propria, si costruiscono con impegno e determinazione e questo sarà il tema dell’AREA DI SCAMBIO NON STRANIERI MA PROSSIMI, animata dal CNCA.

 

Sabato 18 maggio, mattino

La sensibilità nei cofronti della povertà è cresciuta, con misure importanti dal SIA al REI al RdC. Ma è importante, accanto alle risorse economiche, anche suscitare, valorizzare, includere nelle politiche le tante risorse scaturite dall’impegno di prossimità. Risposta alle esigenze essenziali – cibo, farmaci, vestiti -, sostegno nell’affrontare i problemi abitativi, che diventano efficaci soprattutto se affincate a percorsi di integrazione sociale e lavorativa: di tutto ciò si parlerà nell’AREA DI SCAMBIO LA RICCHEZZA DELLA PROSSIMITÀ PER SUPERARE LA POVERTÀ, animato da Ebbene e UIL.

 

Da un anno e mezzo 120 organizzazioni lavorano insieme con l’obiettivo di rilanciare l’inserimento lavorativo. Il primo frutto di questo impegno è un Manifesto, punto di partenza per definire proposte concrete; questo spazio di lavoro rappresenta dunque la continuazione del percorso intrapreso. A Taranto in particolare saranno due i punti in discussione: 1) come sviluppare, accanto all’attività di impresa, anche una funzione formativa riconosciuta e 2) come avere un ruolo nella reintegrazione sociale e lavorativa di persone inserite in percorsi di condizionalità (es. Reddito di cittadinanza). A cura di Consorzio Abele Lavoro, Consorzio Nazionale Idee in Rete, CNCA.

Sempre di più i cittadini cercano luoghi capaci di metterli in rete, dove potersi sentire attivi per la propria comunità, realizzare attività collettive: dalla soddisfazione dei bisogno primari, alla socialità, alla cultura, al benessere, ecc…. Ma tutto questo richiede sforzo e determinazione nel curare e promuovere la partecipazione, favorire la creazione di nuovi legami e relazioni, talvolta anche grazie alle nuove tecnologie. Di tutto questo si parlerà nell’AREA DI SCAMBIO ATTIVI PER IL PROPRIO TERRITORIO: DALLA PROSSIMITÀ ALLA PARTECIPAZIONE CIVICA, animata della Rete delle Case del Quartiere e da ComunitAzione.

 

Quando la salute incontra la prossimità i medici visitano i pazienti in strada, gli infermieri diventano “di comunità”, gli operatori vanno verso i cittadini, sviluppano capacità di ascolto, rendendo le cure più umane; i cittadini stessi diventano parte di un’azione di tutela della salute propria e dei vicini. Non sono utopie, ma esperienze concrete al centro dell’AREA DI SCAMBIO SULLA SALUTE IN PROSSIMITÀ, animata dal CSV di Taranto.

Sabato 18 maggio, pomeriggio

Grazie alla maggiore sensibilità verso il fenomeno della violenza domestica sono nate esperienze per prevenire gli esiti più drammatici entrando in contatto con le donne vittime di violenza e accompagnandole in percorsi di denuncia ed emancipazione dai preconcetti che colpevolizzano le donne. Si tratta di cogliere i sintomi prima che la violenza esploda, evitando di isolare le vittime e sviluppando empatia e vicinanza a sostegno di chi ha subito violenza. Questi i temidell’AREA DI SCAMBIO PROSSIMITÀ PER CONTRASTARE LA VIOLENZA DI GENERE, animata da Opengroup.

Imprenditori, cittadini attivi, terzo settore, istituzioni che vogliono giocare il proprio ruolo respnsabilmente per lo sviluppo locale, che sanno immaginano la città del domani e scoprire spazi di azione comune nell’interesse di tutti, con la prossimità tra i principi ispiratori. Come mobilitare le energie migliori del tessuto sociale verso un orizzonte comune? Di questo si parla nell’AREA DI SCAMBIO SU PROSSIMITÀ E SVILUPPO LOCALE, animata dal Consorzio Emmanuel.

Comunicazione di Prossimità. Metamorfosi della comunicazione pubblica e socialeLa comunicazione pubblica e quella promossa dalle organizzazioni del Terzo Settore costruiscono coesione e partecipazione sociale dotandosi di strumenti per leggere e narrare le comunità all’insegna della prossimità. Un focus pensato per gli operatori della comunicazione, ma anche per gli amministratori e i professionisti del terzo settore che dialogheranno con direttori e giornalisti di autorevoli testate generaliste e specializzate. Evento animato della Fondazione Ebbene.

Con l’aumento della popolazione anziana è imprescindibile confrontarsi con il rischio di solitudine e con la difficoltà dei servizi a rispondere a richieste crescenti. La prossimità è una delle risorse per affrontare tali sfide, puntando sulla valorizzazione degli anziani in ottica di invecchiamento attivo e sullo scambio intergenerazionale. Molte sono le esperienze che fanno leva sull’ascolto dei bisogni, il racconto, l’esperienza della manualità e la valorizzazione delle competenze. Tutto questo verrà condiviso all’interno dell’AREA DI SCAMBIO ANZIANI IN PROSSIMITÀ, animata della UIL.